mercoledì, 01 luglio 2009
Non è mai facile un ritorno
Non è impresa da niente
Ma finalmente arriva il giorno che tu fai pace con te
Capire il vento, la ragione, il momento
Spogliarsi di ogni incertezza, inseguire un canto
Anche se per gli altri sarà follia
Ad occhi chiusi io riconoscerei la mia prima volta,
Tra quei sorrisi e quella sincerità il mondo era mio
Quella minestra calda quanto mi manca
Essere il primo a tutti i costi davvero stanca
Voglio respirare poesia,
La mia!
Ancora qui
Per dire di si ai miei sentimenti
Con l'onestà di chi non ha mai barato con te
Abbracciami adesso perché è tempo di noi
Io non ti ho scordato, non l'ho fatto mai
Una domenica diversa da qui, talmente lontana
Era un appello che forse per noi non tornerà più

I miei pensieri in volo dalla finestra
Che diventava un pianeta quella mia stanza
Se il coraggio un premio non è, cos'è
Ancora qui
Per dire di si
Riaccendere i sensi
Affinché tu non mi veda più diverso da te
Nessuna dogana per noi
Nè ieri, nè mai
Ecco il mio indirizzo torna quando vuoi
Lascia la porta spalancata alla vita
Anche se l'hanno umiliata, brutalizzata

C'è ancora qualche cosa di me
In ogni latitudine c'è
Qualcosa per cui ritornerei da te
Da te.. ancora da te
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giovedì, 26 febbraio 2009

Non c'è spazio per un cuore con due gambe che cammina...

Dove viene rimproverata la sincerità, l'onestà quando è troppa, dove ti insegnano relazioni di comodo, dove devi accumulare crediti nella "Banca dei Favori", dove non c'è rispetto per le difficoltà altrui... non c'è posto per un cuore con due gambe che cammina...

Quando non capisci le strategie di gioco, quando ti chiedi il perchè e non dovresti farlo, quando sei catalogato per numero e non per nome, quando ti insegnano che i sentimenti puoi metterteli nei calzini per farne formaggio, quando il rispetto diventa solo un principio da manuale... non c'è tempo per un cuore con due gambe che cammina...

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categoria:riecchime
martedì, 30 dicembre 2008

Ed eccoci alla fine del 2008. Io sono una che i bilanci li fa, sbagliato o meno che sia, per me è importante. E' un appuntamento che ho con me stessa... a che punto sono? Il capodanno l'anno scorso me lo son regalato, decisi di staccare e andare a divertirmi con i miei amici. E' stato l'anno dell'amicizia, quella vera! Ho scoperto di aver avuto degli angeli custodi al mio fianco nei momenti più difficili, e amici con cui sorridere e gioire. I primi mesi dell'anno li ho trascorsi a studiare durante il giorno e scrivere al pc la mia tesi durante la notte. Dormivo pochissimo perchè dovevo assolutamente finire la tesi entro gli inizi di marzo. In tutto ciò ricordo ancora la mia telefonata a Flò di sfogo e disperazione per aver visto qualcosa che mi aveva ferita, Ivano che cercava spesso di tirarmi su quando la stanchezza prendeva il sopravvento... eppure ci conoscevamo da così poco tempo. Il regalo anticipato per il mio compleanno: a febbraio partivo per il "Corso fidanzati", quattro giorni intensi in cui m'ero sganciata dal mio diritto civile per poter saldare un conto in sospeso con me stessa. Chiarite le idee, fatte nuove conoscenze (tra cui un tipo strano che io e i miei amici chiamiamo ancora "Dartagnan"), mi son di nuovo rinchiusa nel mio mondo fatto solo di tesi e pianti annessi e connessi. Finalmente la laurea, e quel giorno fu speciale, a partire dalla telefonata che mi svegliò e da una vocina dall'altra parte che mi dava una notizia bella bella che mi mise subito di buon umore. La discussione, la proclamazione con Mary, i miei parenti e gli amici più cari lì presenti, il discorso di mio fratello e soprattutto il non sentire la mancanza di nulla e di nessuno!

E' stato l'anno dei doni. La sorpresa di chi in qualche modo voleva farmi capire di essere importante superando se stesso e le distanze. Il dono di un pellegrinaggio che desideravo, ma a cui avevo già rinunciato. Il dono di una serenità, il dono di un tempo per me circondata dalla ricchezza delle persone vicine. Il dono di una giornata in moto, al lago col sole, una giornata trascorsa a strimpellare la chitarra, al mare con un gruppo di amici, il dono di sentirsi amica, sorella, confidente, amata. Il dono della libertà grazie ad una verità evidente, ma che per me era difficilie accettare fino a quando non mi è stata detta.

E' stato l'anno della conquista. La laurea, il lavoro (ancora in fieri), il viaggio della vita, ma soprattutto... la mia conquista. Si, perchè se c'è una cosa che ho imparato è che ognuno di noi è speciale per quello che è e non per quello che gli altri vogliono che uno sia, ho imparato che da soli si è capaci di fare tanto perchè a soli non si è mai, ho imparato che solo con questa consapevolezza si può amare sul serio e si è capaci di ricevere l'amore degli altri, ho imparato che con questa consapevolezza si può essere una ricchezza per chi si ha vicino, così si può "volare senza te... vuoi un amico e non uno scudo accanto a te...".  

Bene, posso dire che il 2008 è stato uno di quegli anni da ricordare per me, un anno ricco, per ogni dolore una grande gioia!

Auguro a tutti un fantastico 2009, che vi possa donare la capacità di amare infinitamente, sempre e comunque, di rispondere al male con l'amore, che vi possa rendere capaci di ricevere l'amore altrui con semplicità e pienezza... AUGURI A TUTTI!

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categoria:auguri
mercoledì, 17 dicembre 2008

"Quando non ho avuto più niente da perdere, ho ottenuto tutto. Quando ho cessato di essere chi ero, ho ritrovato me stesso. Quando ho conosciuto l'umiliazione ma ho continuato a camminare, ho capito che ero libero di scegliere il mio destino.[...] Ma a volte ho detto che la libertà assoluta non esiste: esiste piuttosto la libertà di fare una scelta e, da quel momento, sentirsi impegnati nei confronti di quella decisione [...]". (Coelho)

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mercoledì, 17 dicembre 2008

E' tempo di fermarsi. Ok. Ma ne son capace? Bene. Allora mi fermo.

"Perchè affannarsi?". Ogni giorno, passo dopo passo, è un dono grande e non ci son parole per ringraziarLo per questo, ma a volte è un dono TROPPO GRANDE! "Stai attenta a quello che fai... non ti fidare... lo sai che è stato detto questo?... Lo sai che è stato detto anche questo?... Dopo ti devo dire una cosa... Ti va di andare a prendere un caffè insieme?... Scusa, non volevo... Carissima... Che faccia che hai! Che è successo?... Tutto bene?". Eppure io nel mio angolino ci sto sempre. Osservo. Capisco, e ho imparato a non parlare. Ascolto, e tutto ciò che vien detto è mio. Incasso, e difficilmente reagisco. Rispetto, e sono fiera di me.  Prego, e mi sento al sicuro. "La verità vi rende liberi". Si, sono libera di scegliere...  "Perchè ogni giorno è un fardello troppo pesante?", non vivere a fatica, rimani aperto alla vita e alle sorprese che ti riserva, anche se qualche volta saranno dure da accettare, sii vero e sarai libero. "Nessuno ti può far del male se tu non vuoi", ........... E così impari a dare importanza e a custodire come un tesoro geloso ciò che provi tu ed i sentimenti di chi ti rende partecipe della propria vita, perchè sai che ciò che hai nel cuore è prezioso, unico e tuo.

 "Nulla succede per caso" e son sicura del fatto che tutto quello che  sto vivendo, con una velocità incontrollabile (gli episodi di "Un posto al sole" son sicuramente più lenti), ha un significato."Ti sfugge qualcosa", si, ma tornerà inaspettatamente.

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mercoledì, 10 dicembre 2008

"Ci sono persone che entrano nel tuo cuore senza passare dalla porta, altre persone invece che ne escono senza chiudere la porta"

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domenica, 02 novembre 2008

Ciò che di più bello una persona può ricevere è, secondo me, un sorriso! Pensate solo a quante persone la mattina in metro incrociano il tuo sguardo e ti fanno un sorriso. Sei in fila per comprare il pane e qualcuno di sconosciuto ti fa un sorriso, vai a messa e scambi il segno della pace accompagnato da un sorriso anche con chi non conosci, chiedi informazioni per strada e al 90 % c'è qualcuno che ti saluta con un sorriso (il 10% fa finta di non vederti). Attenzione a chi ti sorride perchè vuole approcciare, nel 90% dei casi è un maniaco! :-)

Eppure il miracolo avviene quando ricevi un sorriso da chi ormai non sorrideva più. E non parlo di quei sorrisi falsi che nascondono un: "Vedi? Sto bene, son sereno, tranquillo, va tutto bene, vedi?" quando poi i suoi occhi sono spenti e tristi. Questa settimana io ne ho ricevuto uno vero, sincero... proprio da chi non sapeva più cosa volesse dire essere sereno. Ho provato una gioia immensa, e ho ringraziato profondamente per questo dono grande! SMILE!!!!!!

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venerdì, 17 ottobre 2008

Si, sono sparita per un pò... E' stato un periodo intenso, ricco di grandi cambiamenti sotto tutti i punti di vista. Che vita, ragazzi! La mia è veramente strepitosa, grandiosa... frenetica! Tutto ciò, quasi scontato dirlo, è caratterizzato da alti e bassi. Mary dice che per lei sono un "libro aperto che si sfoglia da solo", ma direi che non lo sono solo per lei. L'altro giorno, mentre uscivo di corsa dal tribunale, con mille pensieri che mi frullavano per la testa, un barbone lì davanti mi guarda e fa: "Avvocà! Su con la vita!". Incredibile, potete immaginare la mia faccia e... le risate della mia collega! Eh, si, i pensieri spesso mi passano in sovraimpressione... Ci son stati giorni molto duri, tante cose da fare, la casa da sistemare, inquiline da trovare, il lavoro che non era poco, esame da sostenere, giorni che a volte nn mi rendevo conto di vivere... In tutto ciò non ho mai escluso me stessa. Mi son ritagliata degli spazi per me fondamentali per poter far luce su ciò che volevo, che desideravo e che desidero, e le parole sono arrivate così... come un dono. E' proprio vero che nulla succede per caso e che il Signore ti parla proprio quando hai abbassato tutte le difese, e io non ho cominciato da tanto tempo ad abbassarle. Se ricevo è solo perchè ora sono pronta a ricevere... Lui ha spianato e sta spianando la strada, ed è stata, è e sarà una battaglia dura con una come me. E adesso? Adesso ci sono scelte importantissime da fare, adesso è il tempo di custodire, paradossalmente è tempo di crescere stando ferma, cercare di non essere un elefante nella mia  stessa cristalliera.

Ieri uscendo di corsa dal tribunale ho salutato con un sorriso quel barbone che mi ha guardata e mi ha detto: " Bella avvocàà!"...

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categoria:scene di una futura vita pseudoq
giovedì, 18 settembre 2008

Il linguaggio dell'amore:

1 - La rassicurazione

2 - I momenti speciali

3 - La collaborazione

 

Ciascuno di noi possiede un linguaggio dell’amore, ovvero una modalità del tutto personale di esprimere i propri sentimenti e le proprie sensibilità. E non è detto che le due componenti della coppia parlino lo stesso linguaggio. Spesso la costruzione di un linguaggio condiviso è anzi il frutto di un processo lento, di reciproca conoscenza e comprensione. Tuttavia, non è così difficile come si potrebbe credere. Basterebbe infatti riflettere sul proprio linguaggio per renderlo più facilmente comprensibile all’altro, aprendosi al contempo alle sue esigenze.

Quali momenti sono speciali per noi? E in che modo viviamo l’esigenza di essere rassicurati? O di collaborare? Alle volte basta un gesto, una parola che venga incontro alla necessità del partner di sentirsi voluto bene, di sentirsi compreso e apprezzato, per dare un valore positivo all’amore e portare un sorriso in famiglia.

Troppo spesso, invece, la mancanza di comunicazione alimenta le incomprensioni e le difficoltà di relazione.

Bisognerebbe dunque interrogarsi su quale sia il proprio linguaggio dell’amore, che è fatto sì di parole di rassicurazione e tenerezza ma anche della capacità di vivere e condividere momenti speciali (regalarsi una cena romantica, uscire con il proprio partner per una passeggiata...), di donare e ricevere doni, di aiutarsi a vicenda nella gestione delle incombenze quotidiane, di contatto fisico.

Occorre perciò scoprire qual è il proprio linguaggio preferito e comunicarlo all’altro.

Un discorso simile vale anche per i figli, nei cui confronti bisogna utilizzare un linguaggio dell’amore condiviso che consenta di interrogarsi e di capire cosa desiderino veramente, aldilà delle apparenze e delle superficialità.

postato da: grace24 alle ore 17:42 | Permalink | commenti (5)
categoria:in maniera diretta
domenica, 14 settembre 2008

Ci sono stata anch'io a Lourdes, esattamente settembre di due anni fa. Il mio primo viaggio in aereo :-) Uno dei posti più belli che io abbia mai visto. Son stata lì per 5 giorni con amici davvero "particolari". Quello è stato un viaggio molto importante per me, ho pregato tanto, ho fatto il bagno nella piscina d'acqua santa, ma ciò che non dimenticherò mai sono le lacrime che ho versato lì. In quei giorni ho vissuto le situazioni più strane, le difficoltà più assurde, e tanto dolore. Era un segno? Mi ostinavo ad amare chi non mi amava, chiedevo attenzione a chi non era in grado di darmela... il mio cuore fu messo "in piazza"... mi andai a schiantare come un treno a tutta velocità contro un muro di cemento armato. Tutto questo in pochissimi giorni e... proprio lì, in quel Santuario immerso nel verde, con Lei che mi parlava, ma io non volevo ascoltare...

Son passati due anni, tante cose son successe nel frattempo, e non ho pensato più a quel posto, l'ho completamente rimosso dalla mia mente anche perchè il dopo è stato anche peggio. Stamattina in Tv ho visto il Papa a Lourdes, in occasione del 150esimo anniversario dell'apparizione, e ho rivisto, forse per la prima volta da allora, quel posto magnifico, davvero stupendo. Un'improvvisa morsa allo stomaco. Ho risentito l'odore di quei posti, flash della disperazione di quei giorni... mi son ritrovata a piangere di nuovo al solo ricordo. Ho spento la tv. Ferite ancora aperte? "Ci ritornerai, vedrai, magari con qualcun altro e avrai un bel ricordo di Lourdes!". Io non voglio ritornarci, mi fa male anche solo guardare quel posto... "Anche dopo tanto tempo?", si... E allora mi sono accorta che ci sono ferite che bruciano ancora e che il passato ritorna qualche volta a fare danni.

postato da: grace24 alle ore 12:38 | Permalink | commenti (5)
categoria:scene di una ex vita pseudoquoti