giovedì, 22 febbraio 2007
"Il mondo non finirà mai,perchè le donne lo raccontano!"
postato da: grace24 alle ore 10:26 | Permalink | commenti (9)
categoria:perle di saggezza
lunedì, 19 febbraio 2007

Quei giorni alle 6.30...

Alcuni giorni (e fortunatamente “alcuni”) la mia sveglia mi ricorda che devo tornare in vita alle 6.30. Il tempo di realizzare che devo alzarmi per forza e son già in piedi. Alle 7 mi chiudo alle spalle il portone di casa, son fuori e… non posso più tornare indietro. A quell’ora in città è come se fosse mezzogiorno in costiera e la prima cosa che penso è: “Ma a che ora s’è alzata sta gente?”. Nell’attraversare la piazza per raggiungere la metro, quella me piccolina che mi porto amorevolmente sulla spalla sinistra (non è un caso) mi dice: “Stupida, non li senti i negozianti del mercato sotto casa che tutte le mattine attaccano alle 5.30 per scaricare merce? …E poi guarda che fino a qualche anno fa t’alzavi tutte le mattine alle 6.30, non una tantum, quindi che sono ste paranoie?”. Scendo giù alla metro, afferro quello che trovo, LEGGO, METRO, CITY… salto su, si chiudono le porte e specchiandomi mi accorgo che, come al solito, ho messo un cappello che cozza con la sciarpa (dovrei soffermarmi per un secondo davanti allo specchio come qualsiasi persona prima di uscire di casa!). Tre fermate e scendo. Uff, c’è già un bambino col papà che aspetta davanti la scuola… ma che fanno? Pernottano lì? Alberto sta venendo ad aprire. “Buon giorno, buon lavoro!”. Entriamo. Tra pochi minuti arriverà anche il resto della banda di scalmanati. Hanno energia da vendere a quest’ora del mattino. Poverelli, costretti ad alzarsi prima degli altri perché i genitori devono andare a lavoro, chi li accompagna a scuola? Quattro solite domande, un giochino che ormai sono stufi di fare. Qualcuno piange. La più piccola deve prendere il latte. Samuel sogna di fare il calciatore e comincia a fare il Totti della situazione con la palla di gomma. Andrea ha preso di mira Ginevra, tra poco la mena. Sono tutti carini, curiosi, simpatici, spesso odiosi, insopportabili, viziati… Ma si son alzati alle 6.30 e sono così arzilli! Vorrei ritornare anch’io a quell’ età, quando tutto era a colori, quando il dolore più forte che provavo era una brutta caduta dalla bici, quando con quattro mila lire che mi regalava mamma dal resto della spesa mi sentivo ricca…  Insomma, stamattina questi 50 minuti non   passano più… Alberto mi porta il caffè. Forse la mia faccia è eloquente: “Muovt ‘a sunà sta campanell!”. Ah, finalmente, bravo Albè!! Afferrano repentinamente le loro cose sparse per l’aula, alcuni si spingono, bacini a tutti e galoppano verso le loro classi coi loro amichetti (io non avevo tanta fretta all'epoca), e io… sono libera. Alle 8.20 la città comincia a diventare un caos esagerato, su per giù come la Costiera a ferragosto… senza mare.

La cosa positiva? Non è stato il caffè di Alberto che m’ha svegliata, ma l’allegria di quei piccoletti che mi fanno pure innervosire. Sorrido mentre ritorno a casa, respirando l’aria ormai non più fresca del mattino, ripensando a loro.

Aprendo la porta d’ingresso saluto la mia proprietaria di casa (che gioia!), entro nella mia stanza che sembra un campo di battaglia, tra poco devo andare all’università e m’aspetta una fila esagerata in segreteria… di botto il sorriso di prima non c’è più.

Posso prepararmi lo zainetto e fare colazione con Silvietta domani mattina a scuola? Il latte lo offro io…!

postato da: grace24 alle ore 14:39 | Permalink | commenti (7)
categoria:scene di vita pseudoquotidiana
domenica, 18 febbraio 2007
Se malauguratamente dovessi morire mentre guardi la tv...ti vengono a riprendere dopo un anno?... TREMENDO!
postato da: grace24 alle ore 22:55 | Permalink | commenti
categoria:in maniera diretta