Ci scusiamo dell'assenza.
Il blog da voi visitato è momentaneamente in standby. Ritorneremo non appena possibile!
Un abbraccio,
Grace
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Oggi una mia carissima amica mi ha "sparato" una frase che ha acceso nella mia testolina diversi focolai di riflessione... e la frase è stata questa:
" Le situazioni giuste e belle nascono bene, quelle che nn devono andare nascono malate".
Mentre oggi tornavo a casa dai miei, durante quelle mie 3 ore di viaggio interminabili, tra uno sbadiglio e l'altro, mi son ricordata che oggi è il 5 settembre.
Ragazzi...ebbene...son passati otto anni.
Era fine estate 1999. Che estate!! Una delle poche (forse l'ultima che ricordo) più belle della mia vita. Avevo lavorato per tre mesi (vedi qualche post precedente), ma le mie serate erano spettacolari. Le prime feste di diciotto anni "a uff" (dove entri anche se nn sei stato invitato), comitive infinite, i primi cellulari (citofoni), pizze e balli in spiaggia...stupendo! Io e Vale sempre inseparabili!
Il 5 settembre si fidanzò con Gigi, un mio amico delle medie, incontrato qualche sera prima per caso, in un momento mio e di Vale di noia transitoria. Che lieta notizia! Ne fui felice, anche perchè lei era letteralmente al settimo cielo, che colpo di fulmine!
Poco tempo dopo lei cominciava a mancarmi. Era sempre con lui, non avevamo più quei momenti nostri di confidenze e pettegolezzi...c'era sempre anche lui. "Vale, ti va di venire da me oggi? Devo raccontarti una cosa...", veniva con lui. Con Gigi avevo avuto sempre un bel rapporto, ma s'era fermato alla licenza media,ovvero a 3 anni prima. Adesso era riapparso...ma mi aveva rubato la mia migliore amica. L'unico modo per parlarle da sola era all'uscita dal liceo, prendevamo il pullman insieme per tornare a casa. Fortunatamente lui frequentava un altro istituto e aveva orari diversi.
Festeggiavano il "mesiversario"...un incubo per me. Vale cominciava il primo di ogni mese a chiedermi di accompagnarla a comprare un regalo a Gigi. Io ovviamente ero disponibile, anche perchè quella era un'altra occasione per stare un pò con lei da sola!
Un giorno, al ritorno da scuola, mi guardò seria e mi disse: "Io Gigi lo amo. Immagino una famiglia con lui. Voglio un bambino"
-"Ma che sei pazza?? Scherzi?"
-"No. Voglio andare all'università, voglio diventare pediatra. Io adoro i bambini, e voglio un figlio con lui".
-"Tu non stai bene".
Non capivo quello che voleva dirmi, era assurdo a 16 anni pensare ad una famiglia, dei figli. Vale non era più la stessa. Niente più scappatelle in motorino, niente più filoni a scuola, niente più storie di paura sedute su una panchina al buio, niente più classifiche sui ragazzi più belli della costiera... lei parlava di progetti, ma progetti seri...quelli che io proprio non riuscivo ad intendere!
Vale era felice, e nonostante qualche mio litigio con lui per i suoi modacci (segno zodiacali gemelli!) nei suoi confronti (volevo difenderla, visto che con gli occhi a cuoricino vedeva ogni cosa come un complimento), anche io lo ero per lei. Gigi l'amava tantissimo, la chiamava sempre "ANGELO MIO". Si amavano in un modo che solo a 16 anni è possibile provare. Io mi gustavo quella storia sognando un giorno di incontrare la persona giusta ed essere felice come loro, e magari cominciare a parlare anch'io di bambini, famiglia ecc...
Esattamente un anno dopo, 12 mesi da favola, Vale il suo regalo per l'anniverario stavolta (5 settembre 2000) lo ricevette all'ospedale. Ricoverata proprio in quel giorno per una strana febbre che la tormentava da un mesetto. Coraggiosa, ottimista e innamorata come sempre, mi disse che sarebbe uscita dopo una settimana, che era lì solo per controlli. Non era proprio così. Gigi andava da lei 3 volte a settimana. Ogni volta diceva che sarebbe uscita a breve.
Quando andai da lei, dopo un mese di ricovero, i suoi occhioni blu non erano così sorridenti come li avevo lasciati.
Si parlava di leucemia. Galoppante. Cominciò il calvario tra un coma e l'altro. E ogni volta che ne usciva c'era la sua telefonata per me. Anche se respirava soltanto, senza parlare, io capivo.
A dicembre quell'adolescente sognante divenne sul serio un angelo.
Il 5 settembre lo ricordo sempre. Non so. Forse perchè è stato il giorno più bello della sua vita? Credo di sì. Il giorno in cui sono iniziati i suoi sogni.