Ieri sera, stremata da una giornata veramente allucinante, sfogliando un libricino-ino, ho letto questo raccontino-ino:
Il proprietario di una piccola fabbrica era molto avvilito in quanto i suoi clienti si lamentavano del suo prodotto e spesso la restituivano perchè una volta montato non funzionava. Il problema però non era nel prodotto. Ciò che lui vendeva era buono, l'errore si trovava nel modo in cui i clienti lo montavano. Infatti, credendo che il montaggio fosse facile, non seguivano le istruzioni. Così, il titolare, per evitare questo inconveniente e per non offendere la clientela, fece incollare sulla scatola del prodotto una striscia con la scritta, in tono ironico: "IN CASO ESTREMO, SE TUTTI I VOSTRI TENTATIVI DOVESSERO FALLIRE, SEGUIRE LE ISTRUZIONI".
Inevitabile spunto di rifelssione su tutto quello che m'era successo durante tutto (e sottolineo TUTTO) il giorno. Per quale assurdo motivo la gente passa il tempo a complicarsi la vita più di quella che è? Dov'è finita la semplicità? Se incontri una persona che ti sorride, tu perchè metti il broncio? Se uno dice una cosa semplicissima, perchè devi andare oltre il senso letterale delle parole e vederci chissà cosa? Perchè al posto di stare sulla difensiva non cominci a metterti in gioco? Se torni a casa e la tua coinquilina ha voglia di cantare perchè tu non canti con lei? Perchè hai la fissa della perfezione e non accetti invece con maturità che esistono anche dei limiti? Perchè non ti accorgi che sarebbe quasi il caso di cominciare a castruire anche qualcosa per te oltre che massacrarti non si sa per che cosa? Perchè se c'è la fila in banca tu devi trovare il modo per scavalcare tutti e passare per primo? Se non trovi la donna o l'uomo giusto perchè non stai bene con te? Insomma... perchè non cominci ad amare?
Sfogopost...i lettori mi perdoneranno...
categoria:scene di vita pseudoquotidiana









