mercoledì, 26 marzo 2008

Ok, ci siamo quasi. Domani è il grande giorno. Dovrei essere felice, contenta, emozionata, concentrata, PREPARATA. Umm... no. Nulla di tutto ciò. Non so come mi sento. Forse frastornata e sicuramente ancora non ho realizzato che domani toccherà proprio a me. Ho un gran mal di testa. Mia madre è preoccupata per mia nonna che stamattina è stata ricoverata di nuovo, quindi vorrebbe stare giù al paese. Inoltre non ha ancora capito che dovrebbe essere per me un momento di concentrazione massima, anche solo per cercare di fare un discorso lineare (che a 24h dalla "messa in onda" ancora non ci riesco), invece lei si preoccupa di cosa indossare domani, pretende i miei consigli... le ho detto: "Ma ti rendi conto? Io domani devo laurearmi e devo stare appresso a te a darti consigli? Io? Che uno dei miei sogni nel cassetto era quello di laurearmi con jeans e maglietta?". Vi lascio immaginare che grossa litigata è partita!

In tutto ciò, riesco solo a sfogliare le pagine della mia tesi che odora di colla. Dopo averla riletta non so quante volte ancora noto un sacco di errori... La cosa peggiore è che più la guardo, la sfoglio, leggo il mio nome stampato sulla copertina, e più mi perdo nei miei pensieri e nei miei ricordi. Io laureata? "Mà, se qualcuno tempo fa t'avesse detto che mi sarei laureata, c'avresti creduto?" e lei: "Non me l'avrebbe dovuto dire nessuno perchè già lo sapevo. Piglit' stù cafè!".

E a proposito di caffè, è una cattiva idea regalare alla mia migliore amica, che domani salirà sul podio con me, una splindida Moka Bialetti elegantissima? Penso sia un regalo originale, e soprattutto rappresenta me e lei in questi anni: caffeinomani...

Vabbè, vado ad atteggiarmi da laureanda...

postato da: grace24 alle ore 14:34 | Permalink | commenti (9)
categoria:scene di vita pseudoquotidiana
venerdì, 21 marzo 2008

Avevo smesso di studiare pianoforte già da quasi quattro anni quando decisi di telefonare al più grande maestro della zona. Non so perchè, non so cosa mi spinse a farlo, dato che ormai avevo dato priorità all'univarsità, e non avrei avuto tempo per nient'altro. Forse quello che avevo non mi bastava più... Insomma, chiamai proprio lui, quello che intimoriva tutti, il tremendo, quello che faceva fare le "audizioni" a chi aspirava a diventare suo allievo, quello che meccanicamente per telefono mi disse: "Signorina, io non rubo tempo e denaro a nessuno, lei mi faccia sentire di cosa è capace, ma non le assicuro di offrirle la mia disponibilità...".

In quella casa non si respirava altro che musica. E lui era un "pazzo". Lo trovai seduto ad un vecchio pianoforte (ne aveva tre, uno a coda, un mezzacoda e un verticale su cui faceva lezione) con la matita in bocca, la mano sinistra che provava accordi e con la destra scriveva a penna su uno spartito. Non mi guardò neanche in faccia, si alzò subito dal sediolino e mi disse: "Prego, si accomodi, facciamo presto...ho delle cose da fare!". Mi ripetevo che non avrei perso nulla a provare, al massimo c'avrei azzeccato una delle mie magre figure, ma tanto...chi l'avrebbe più rivisto?

Mi fece suonare solo due righi di una suite di Bach e mi interruppe dicendo severamente: "Signorina, lei non si sa neanche sedere al pianoforte. Ma chi le ha insegnato tutto ciò finora? Un calzolaio? E mi ha detto che dirige anche un coro? E fa anche pianobar? Ah, Signore!!". Pensai: "Ecco, adesso raccogli i tuoi spartiti, ringrazia per il tempo che ha perso per te e vai di corsa a casa". E lui: "Ci vediamo la settimana prossima alle 10,30. Hai tre mesi di tempo per fare quello che dico io, se non ci riesci ti saluto".

Da quel giorno passarono tre mesi, sei mesi, nove mesi, un anno. Le sue lezioni erano catechesi che duravano anche due ore a volte. "Io devo formare una pianista, non ti devo insegnare a leggere le note". Si parlava di tutto, di come dovevo atteggiarmi, cosa pensare, imparare ad ascoltare il mio corpo, perdere il pudore davanti al pianoforte perchè dovevo accarezzarlo come se fosse stato un uomo. Il pianoforte doveva essere il mio uomo, a lui dovevo parlare, comunicare, con tutta me stessa. Non vedevo l'ora di andare da lui il venerdì mattina, quello che mi insegnava mi dava una carica incredibile per tutta la settimana. Mi coinvolgeva in tutto quello che faceva, tant'è che spesso rimanevo a cantare col suo coro. Aveva una grande stima per me, mi incoraggiava, e spesso mi diceva: "Tu sembri un'insicura, ma hai le palle quadrate!". Un giorno di aprile mi disse: "Devi fare la domanda d'esame, hai solo 15 giorni di tempo. Tu a settembre vai a fare l'esame di quinto anno". Non fiatai. Un esame che si prepara in tre anni non avrei mai potuto farlo con un anno e mezzo di studio, era da pazzi. Ma mi affidai a quel pazzo, e se lui mi aveva detto così...

Il giorno prima di quel famoso esame, venni a sapere dell'opportunità di trasferirmi a Roma a studiare e concludere con vecchio ordinamento, ma per farlo avevo solo 2 giorni di tempo, altrimenti non sarei potuta più uscire dalla mia università. Un sogno che si avverava. Ovviamente chiamai il mio maestro e gli spiegai il tutto. "Tu domani vai a fare st'esame, poi fai i bagagli e cambia vita! Hai una grande opportunità che non puoi perdere, vai via da casa, vivi da sola, fai esperienza, sono sicuro che non avrai alcun problema a farti una vita in quella grande città! Che fai qui? Vai e non avere paura. Ma prima... non perdere la concentrazione, domani devi suonare". Lui era il mio secondo padre. Un mito.

Non avevo più paura di suonare. Anzi, andai a fare l'esame con l'atteggiamento giusto: "Siediti e fai sentire a tutti di cosa sei capace, vai!". Feci un bell'esame, incoraggiata da lui e dalla mia nuova prospettiva di vita. Superai l'esame e all'uscita per telefono mi disse: "Sì na cap 'e cepp! Mò và a rò vuò!" (Tradotto: Hai la testa dura! Adesso vai dove vuoi!). Il giorno dopo partìì e da allora ci siamo visti solo una volta in due anni e più, ma ogni volta che ci sentiamo mi lascia dicendo sempre la stessa frase: "Sei in gamba, non avere mai paura, capito?".

Stamattina gli ho telefonato  e gli ho detto che giovedì mi laureo. Contentissimo per me, mi ha fatto gli auguri e, come ogni volta che ci sentiamo, mi chiede di ritornare a prendere lezioni da lui, di ricominciare a studiare: "Ja, ti organizzi, scendi una volta ogni quindici giorni, io t'aspetto... perchè non continui? Adesso discuti la tesi, poi ad aprile fai la domanda per l'esame di storia della musica!". Ogni sua parola è un ordine. Gli voglio un bene incredibile, ed è stato un grande dono per me, per la mia formazione non solo pianistica, ma anche personale.

GRAZIE PER AVER CREDUTO SEMPRE IN ME, MAESTRO!

postato da: grace24 alle ore 12:48 | Permalink | commenti (9)
categoria:auguri
lunedì, 17 marzo 2008

Sono stati giorni intensi, duri, profondi, ricchi. Il mio compleanno è solo cominciato l'11 marzo...

Alle famose 00.00 ero concentrata sulla introduzione della mia tesi che dovevo assolutamente finire, e quando son letteralmente "piombate" le mie coinquiline in stanza per farmi gli auguri, per poco non mi stroncava un infarto! Carinissime... Poi è cominciata la gara degli sms: the winner is Dadà che ha battuto tutti sul tempo, Maria, simpaticissima, papààààà. Mio padre da quando ha scoperto gli sms si diverte ogni tanto a farmi commuovere! Insomma, è cominciata così... e per tutto il giorno! Nunaia mi ha dedicato addirittura un post sul suo blog con tanto di canzone! E anche se ero presa da questa tesi che mi sta creando qualche problema, ho sentito vicine tantissime persone, son stata festeggiata anche da chi non avrei mai pensato si ricordasse del mio compleanno. Come qualcuno ha detto: "Tranquilla, tutto è come prima, anzi, meglio!", è assolutamente vero. Nonostante le tremila difficoltà che sembrano sbucare fuori come funghi, sto vivendo ogni giorno il mio compleanno.

E poi... poi... una sorpresa... una grande sorpresa! Un complotto perfetto con la complicità delle mie "polle". Incredibile, è arrivato quando proprio non me l'aspettavo e so bene quanto è stato complicato organizzare il tutto... !! E' stata una giornata divertente, semplice, e serena. Oggi un MEGAGRAZIE va proprio a quel folle angioletto!! :-)

postato da: grace24 alle ore 09:52 | Permalink | commenti (10)
categoria:scene di vita pseudoquotidiana
lunedì, 10 marzo 2008

Stamattina ho telefonato il mio amico Matteo:

Io: "Hi, brother! Tanti Auguri! Buon compleanno!!!"

Lui: "Grazieeee!!"

Io: "Allora come ci si sente a compiere 25 anni? Anticipami qualcosa visto che tra qualche ora li compio anch'io!"

Lui: "Lo vuoi proprio sapere? Ti devo dire la verità? ... Te rode un pò il culo!!"

Credo abbia reso l'idea...

postato da: grace24 alle ore 12:16 | Permalink | commenti (12)
categoria:in maniera diretta
martedì, 04 marzo 2008

"Fuggo nella nebbia, lo sguardo che insegue le forme indistinte del mio desiderio,

profughi stanchi di una terra solitaria

Solo i loro racconti nelle sere stellate e le notti quiete cullano le acque del fiume,

che gemendo travolge le sponde

E raccolgono le perle preziose della speranza, la figlia ancora acerba

delle nostre angoscie".

Ivano

A lui vengono così... sta scoprendo la sua vena poetica! Allora improvvisamente, senza che nessuno gli dica nulla, come un piccolo regalo inaspettato, ti si apre una finestra sullo schermo... ed è lui che ti dona un suo pensiero... :-)

postato da: grace24 alle ore 15:31 | Permalink | commenti (9)
categoria:in maniera diretta
martedì, 04 marzo 2008

Ok, è ancora tutto più chiaro... Ma una cosa è leggere la tua vita, come se fosse un manuale, capire, avere tanti punti chiari davanti agli occhi, addirittura decifrare le note in calce, e un'altra cosa è far passare tutto quello che leggi sulla tua pelle, viverlo, sentirlo...

E posso pensare quanto mi pare che la mia storia si ripete, è probabile...

Adesso BASTA Sà... Stai vivendo qualcosa di troppo importante e devi mantenere una concentrazione ai massimi livelli! CE LA PUOI FARE!! E' la tua ennesima prova, d'altronde tutto il tuo percorso accademico è stato così, non potevi fare eccezione proprio ora :-)

Domani devo consegnare tutta la mia tesi al prof. ma... ancora non è finita. "Riuscirà al nostra eroina...??!"

postato da: grace24 alle ore 00:25 | Permalink | commenti (3)
categoria:e la storia si ripete
lunedì, 03 marzo 2008

Non potevo non postare il commento che mi ha lasciata "Nunaia" or ora...

"l'amore chiede un tempo
come la rabbia chiede un tempo
per nascere ed esprimersi

i rapporti si scelgono e subiscono
si costruiscono e distruggono
vari versatili e variabili
non sottometterli a una norma"

Versi di non so quale canzone di N. Fabi...

Ma Fabi a parte, ecco... questi sono i miei angeli! Persone che hanno le parole giuste al momento giusto, che ci sono, che amano veramente, che le senti vicine anche se lontane. E' stupefacente! Non sono dei veri e propri strumenti nelle mani di Dio?

Stamattina (e non solo stamattina), in relazione alle telefonate di ieri e al mio stato d'animo, un grosso GRAZIE e un abbraccio forte a Nunaia (decisamente unica) e ad Ivano ("Angiolì post mezzanottem")!

postato da: grace24 alle ore 08:22 | Permalink | commenti (6)
categoria:ciò che segna
sabato, 01 marzo 2008

"Diventare adulti implica stare nella tua realtà ed essere responsabile".

Io ci sto nella mia realtà, ma non so se sono molto responsabile... data la mia natura un pò "matta", come mi definisce qualcuno che mi conosce abbastanza. 

Io quella "follia" probabilmente non la farò, perchè? Perchè non so fino a che punto è da persona responsabile, non so se è chiedere troppo e soprattutto non so se ancora una volta mi scontro con la mia incapacità di Affidarmi totalmente e sul serio. Ricerco quella risposta e son sicura che non tarderà...

"LA VERTIGINE NON E' PAURA DI CADERE, MA VOGLIA DI VOLARE" 

E pensare che avevo una gran paura di VOLARE...

postato da: grace24 alle ore 15:47 | Permalink | commenti (8)
categoria:ciò che segna