lunedì, 28 aprile 2008

Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "grazie no"
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.

Quando indietro non si torna quando l'hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vora dire vivere
te l'han detto tutti quanti che per loro è facile
quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "ancora no"
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.

Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l'aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno sempre merda resterà
riconoscerai l'odore perché questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or'è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà

Sopra il giorno di dolore che uno ha...

Una canzone che ho sentito oggi al supermercato...lo so, il massimo della depressione... ma non posso non postare, anche se racchiuso in una canzone, ciò che penso.....

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categoria:persa
mercoledì, 23 aprile 2008

Quando si comincia a guardare la realtà, forse è perchè hai fatto una scelta: vuoi vedere. Quando ti arriva addosso un dolore improvviso e sconosciuto, per non soccombere lo inserisci nella collezione delle tue ferite. Quando il tuo istinto ti suggerisce di scappare e nonostante tutto sei ancora lì a farti spazio, vuol dire che qualcosa dal passato hai imparato. Quando non hai il coraggio di abbracciare chi ti vuole bene, forse la strada da percorrere per imparare ad amare è ancora lunga...

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categoria:ciò che segna
martedì, 22 aprile 2008

 Visto che mi sento molto John Cage... vi prego, ditemi che anch'io potrò ballare coi miei futuri colleghi Barry White nel bagno dello studio legale!

 

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categoria:scene di una futura vita pseudoq
domenica, 20 aprile 2008

"Ci siamo guardati da un giorno all'altro in maniera diversa". Non facevo fatica a capire, anche perchè la sua voce tremava dall' emozione, dalla gioia e dallo stupore per la bellezza improvvisa di ciò che stava provando. Io sentii il mio di cuore battere a tremila dalla contentezza!

Eccoli, conoscenti, amici, confidenti e poi.. innamorati! Lei, "una vita per gli altri" come la definisce sua sorella, solare, unica, energica, esplosiva, che mi incuteva anche un pò di timore reverenziale quando ancora non la conoscevo bene. Una persona come poche, con un cuore enorme!

Lui, un mondo particolare, fatto di musica e poesia, timido, introverso, sensibilissimo e dolcissimo, pronto ad amare con tutto se stesso... e ora ha incontrato la sua regina!

Tutto ciò che sta donando a me e ai miei amici questa nuova coppia è un sogno. I loro occhi parlano di serenità, complicità, purezza, semplicità... semplicemente Amore... è questo che unisce loro due. Abbiamo visto nascere e stiamo vedendo crescere il loro Amore, ognuno di noi dovrebbe averne uno così... è possibile, e noi lo sappiamo anche grazie a loro.

DAVIDE E FLORIANA, CAMMINANO NEL SOLE!

 

 

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categoria:auguri
sabato, 19 aprile 2008
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categoria:
venerdì, 18 aprile 2008

Si dice che sia uno dei giorni più belli della tua vita… Io direi “sicuramente indimenticabile”. Credo di essere ancora frastornata per poter raccontare con chiarezza le emozioni di quel giorno.

27 Marzo 2008. 00.00 Come al solito ero sveglia, nessuna novità dal momento che ho sempre studiato di notte. Ma niente. Il discorso non era pronto. Mi arresi, chiusi tutto e mi misi a scrivere una mail a una delle persone più importanti della mia vita. Era a lui che dovevo dire l’ultimo GRAZIE prima di arrivare a quel traguardo, e avrei chiamato lui per primo uscita dall’aula. Andai a letto alle 2.

8.58 (La sveglia era alle 9.00) Il cellulare… Nunaia: “Buongiorno fiorellino profumato di Dio!”. Che dolce risveglio! Meraviglioso… Solo quando Nunaia mi disse: “Allora? Oggi è il grande giorno!” mi resi conto che non stavo sognando, non era il mio compleanno, non eravamo ad Assisi… mi dovevo laureare! Mi catapultai dal letto! A casa c’era il panico: mamma aveva preparato litri di caffè, le “polle” si accordavano per occupare il bagno, qualcuna doveva uscire, nel corridoio c’era l’asse da stiro con giacche e pantaloni e… i fogli dei miei riassunti!! Il telefono sembrava impazzito, tantissimi sms di incoraggiamento e in bocca al lupo. Ero emozionantissima! Inutile ripetere qualcosa, non avevo neanche lo spazio per farlo, casa mia diventò molto più piccola di quello che è.

Dopo aver mangiato qualcosa al volo, mi vestii. Mi guardavo allo specchio… io in tailleur, bah! Tacchi a spillo? Uhmm… Stavo vivendo qualcosa che non mi apparteneva. Raggiunsi Mary alle 14.30 in Facoltà. Erano lì i suoi parenti ed amici, facemmo le presentazioni ufficiali coi miei e poi emozionatissime aspettammo il nostro turno. Mi ritrovai accanto amici straordinari, persone inaspettate, tutti lì per me, ero circondata da tanto affetto… e quegli occhi che ho sempre immaginato lì in quel giorno con me non mi mancavano affatto.

 Il patto era che l’una non avrebbe gioito fin quando non si fosse laureata anche l’altra. E così fu. Si laureò prima lei. La prima emozione! Bravissima, sicura di sé… eccezionale. Non capìì nulla della sua discussione, ero troppo tesa, ma mi piacque lo stesso! Poi, dopo venti minuti, toccò a me. Il segretario mi fece indossare la toga… ancora peggio: io vestita da persona seria e in più con una toga addosso. Che fine! Mentre aspettavo il mio turno cominciai, come impazzita, ubriaca, a fare battute e scenette coi miei genitori e i miei amici (l’alternativa sarebbe stata piangere).

Come già sapevo, il mio relatore mi mise in difficoltà, interrompendomi ogni 5 secondi, facendomi domande assurde e pretendendo che affermassi la sua tesi che non ho mai condiviso. Non lo feci neanche in seduta di laurea. Per fortuna il mio correlatore, uno che non avevo mai visto prima, prese le mie difese… Uscii da lì arrabbiatissima. Dovevo aspettare la proclamazione, ero convinta che mi avrebbero tolto dei punti. Nonostante tutto non mancarono battute, abbracci, foto… i miei amici furono grandi! E quegli occhi  che ho sempre immaginato lì in quel giorno con me davvero non c’erano. Fui chiamata per la proclamazione, insieme ad un altro ragazzo, che casualmente nelle ultime settimane mi aveva anche aiutata a ricercare una sentenza. Un’emozione indescrivibile: “ La dichiaro Dottoressa in legge con voto 95!”. Non mi avevano tolto nessun punto, era esattamente ciò che volevo! Era finita sul serio.

Ci ritrovammo a brindare tutti al bar dell’università, con i presenti e non… non riesco a contare le telefonate ricevute quel pomeriggio, tutti più emozionati di me. I nostri genitori commossi e io e Mary… ancora oggi quando ci sentiamo la nostra domanda è: “Ma come abbiamo fatto? Eravamo noi?”. Fiori, sms, auguri, “We! Dottoresse!”. Bah… e… quegli occhi che ho sempre immaginato lì in quel giorno con me, mi guardavano da lontano e gioivano, fieri ed orgogliosi di me…

postato da: grace24 alle ore 12:48 | Permalink | commenti (3)
categoria:riecchime