domenica, 18 maggio 2008

Avevo accantonato la possibilità di partire per Israele, di partecipare a quel pellegrinaggio che tanto desideravo, non potevo. Significava chiedere troppo, mettere in difficoltà chi già aveva fatto tanto. "Se Tu vuoi, mi metterai nelle condizioni di poter venire, fai Tu... io non posso!". Non ho aspettato tanto prima di ricevere una risposta. La prima frase che mi è venuta in mente quando mi è stato regalato quel sogno è stata: "DIO TI DA' QUELLO CHE CREDI, NON QUELLO CHE CHIEDI!".  Tanti amici, angeli, persone che magari avevano lo stesso mio desiderio e che si trovavano nelle mie stesse difficoltà, hanno scelto di dare a me ciò che loro stessi non potevano avere, persone che neanche conosco hanno voluto dare a me. Tanto affetto ed amore semplice, vero, che ti senti anche imbarazzata a ricevere perchè sei inconsciamente convinta che "te lo devi sempre meritare" o che in qualche modo "devi ricambiare". E invece... c'è chi ti ama così, nelle tue follie, euforie, semplicità... solo perchè sei. Andrò in Israele grazie a quegli Angeli che il Signore ha messo sul mio cammino, mi sta chiedendo di ascoltare, di crescere, camminare per poter trovare qualcosa di grandioso che Lui ha in serbo per me.

Nulla succede per caso, amici... ci credo con tutta me stessa.

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mercoledì, 23 aprile 2008

Quando si comincia a guardare la realtà, forse è perchè hai fatto una scelta: vuoi vedere. Quando ti arriva addosso un dolore improvviso e sconosciuto, per non soccombere lo inserisci nella collezione delle tue ferite. Quando il tuo istinto ti suggerisce di scappare e nonostante tutto sei ancora lì a farti spazio, vuol dire che qualcosa dal passato hai imparato. Quando non hai il coraggio di abbracciare chi ti vuole bene, forse la strada da percorrere per imparare ad amare è ancora lunga...

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lunedì, 03 marzo 2008

Non potevo non postare il commento che mi ha lasciata "Nunaia" or ora...

"l'amore chiede un tempo
come la rabbia chiede un tempo
per nascere ed esprimersi

i rapporti si scelgono e subiscono
si costruiscono e distruggono
vari versatili e variabili
non sottometterli a una norma"

Versi di non so quale canzone di N. Fabi...

Ma Fabi a parte, ecco... questi sono i miei angeli! Persone che hanno le parole giuste al momento giusto, che ci sono, che amano veramente, che le senti vicine anche se lontane. E' stupefacente! Non sono dei veri e propri strumenti nelle mani di Dio?

Stamattina (e non solo stamattina), in relazione alle telefonate di ieri e al mio stato d'animo, un grosso GRAZIE e un abbraccio forte a Nunaia (decisamente unica) e ad Ivano ("Angiolì post mezzanottem")!

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sabato, 01 marzo 2008

"Diventare adulti implica stare nella tua realtà ed essere responsabile".

Io ci sto nella mia realtà, ma non so se sono molto responsabile... data la mia natura un pò "matta", come mi definisce qualcuno che mi conosce abbastanza. 

Io quella "follia" probabilmente non la farò, perchè? Perchè non so fino a che punto è da persona responsabile, non so se è chiedere troppo e soprattutto non so se ancora una volta mi scontro con la mia incapacità di Affidarmi totalmente e sul serio. Ricerco quella risposta e son sicura che non tarderà...

"LA VERTIGINE NON E' PAURA DI CADERE, MA VOGLIA DI VOLARE" 

E pensare che avevo una gran paura di VOLARE...

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giovedì, 24 gennaio 2008

Le nostre telefonate spesso sono pugnalate. Non riesco mai a capire come stai, se cominci ad essere felice o meno, se hai cominciato ad accettarti. Una cosa è certa: stai uscendo dal tuo guscio. Non hai mai chiesto a qualcuno "Come stai?", adesso lo fai spesso, sai? Stai crescendo, ti accorgi di tante cose che prima per te non esistevano, vivi con coscienza il dolore dei tuoi tanti limiti e anche se pretendi con tutte le tue forze ciò che non puoi avere, vai avanti sempre con maggiore consapevolezza! Posso solo accompagnarti in questo tuo cammino più difficile che mai, non posso far altro per te. Ti darei tutto ciò che desideri, se potessi, se solo potessi... Se solo potessi non portarmi dentro questo gran peso... Se solo potessi renderti felice! Se solo potessi non avere paura in continuazione di farti male con la mia vita, se solo sapessi che ogni mia conquista non è una tua sconfitta...  Qualcuno tempo fa mi disse che per te sono la persona più importante. Mai ce lo siamo detti, perchè non siamo così affettuosi, ma lo sappiamo benissimo. Ti voglio un bene immenso! Sei sempre stato tu il mio compagno di vita, nel bene e nel male, il mio compagno di giochi, il mio nemico dell'adolescenza, la persona che dovevo difendere da chi non accettava la tua diversità e si prendeva gioco di te... perdonami se spesso non ci son riuscita. Ogni tuo dolore era ed è anche il mio, e ogni gioia era ed è anche la mia, e così sarà per sempre!

E' tremendamente amaro ammetterlo, ma non posso far nulla per te, se non pregare e continuare a sperare di vederti sereno un giorno.

Ora sono orgogliosa di te, fratello mio, perchè sei forte e sei anche la mia forza...ciò che di più bello ho.

Ti adoro.

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sabato, 05 gennaio 2008

Camminavo, assorta nei miei pensieri, in quei bilanci che sempre si fanno negli ultimi giorni dell'anno.Il freddo era tagliente, come le parole che avevo ricevuto poco prima. "Voi siete cercatori del Vero... Dio ti ama totalmente, anche in quella parte di te che odi... Quando Dio interviene nella tua vita ti chiede TUTTO!...Basta un "si" a cambiare la storia... Affida a Lui i tuoi sogni, i tuoi desideri, e non rimarrai deluso...Dove non c'è amore, metti Amore e nascerà Amore... Sentinella, quanto resta della notte?".

Tante riflessioni, tanti ricordi, uno sguardo sulla storia più importante della mia vita...Ma ero serena.

Avevo intorno tante persone, ognuno con la sua diversità. C'è stato chi è stato per me, anche inconsapevolmente, un grande esempio di forza, chi mi ha fatto sorridere, chi mi ha scaldato il cuore, chi è stato una rivelazione, chi ha messo alla prova la mia infinita pazienza e chi mi ha fatto dono della sua ricchezza e semplicità. E poi... lui. Si, anche lui ci ha raggiunti. Non ero entusiasta nel sapere che sarebbe arrivato, avevo una gran paura di star male, di innervosirmi per i suoi atteggiamenti che non sopporto, avevo paura di sbagliare qualcosa. Invece... son stata felice di vederlo lì, anche se con 2 giorni di ritardo, era con noi e avrebbe ricevuto anche lui quelle parole che ci stavano sconvolgendo di gioia!

All'apertura del nuovo anno, mentre il resto del mondo stava stappando bottiglie di spumante, sparando botti e fuochi vari, mentre il mondo si abbracciava e si augurava un anno nuovo migliore di quello passato, io ero in Porziuncola, seduta ai piedi del crocifisso. Quanto mi son sentita amata!! Una tempesta di emozioni, una sola voce dentro: "Affido tutto a Te!", dolcezza, serenità, coraggio, forza, e voglia di andare avanti.

 

Ritornati alla casa che ci ospitava (eravamo quasi trecento persone) ci siamo scambiati gli auguri con tutti, amici e "sconosciuti", e io cercavo lui. Quante cose avrei voluto dirgli, non so, non ricordo neanche cosa precisamente avrei voluto dirgli, ma sicuramente avrei voluto augurargli tanta tanta serenità e Amore...ma quando ci siamo incontrati son riuscita solo a dirgli "Auguri" e anche di sfuggita, come se fosse stato uno dei tanti. Le parole mi si son soffocate dentro e ho sorriso.

Un capodanno ad Assisi indimanticabile, ricco di ciò che più desideravo al mondo, l'amicizia, la semplicità, il calore delle sorelline alcantarine che sprizzavano simpatia, l'affetto gratuito di chi ti circonda ed è lì come te per imparare a dare così come ha ricevuto, e l'Amore talmente potente che ti stordisce! Affida a Lui il tuo Passato, e ricomincia a vivere con una Luce nuova!!

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giovedì, 20 dicembre 2007

      

Grazie Rì del prezioso aiuto!!

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mercoledì, 12 dicembre 2007

Angelo mio, oggi il tempo s'è fermato in quel giorno, anch'io ho avuto di nuovo 17 anni e son stata un pò con te.

Così rimarrai nei miei ricordi per sempre, bella, dolce e sorridente.

Mi manchi, angelo mio... 

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mercoledì, 05 settembre 2007

Mentre oggi tornavo a casa dai miei, durante quelle mie 3 ore di viaggio interminabili, tra uno sbadiglio e l'altro, mi son ricordata che oggi è il 5 settembre.

Ragazzi...ebbene...son passati otto anni.

Era fine estate 1999. Che estate!! Una delle poche (forse l'ultima che ricordo) più belle della mia vita. Avevo lavorato per tre mesi (vedi qualche post precedente), ma le mie serate erano spettacolari. Le prime feste di diciotto anni "a uff" (dove entri anche se nn sei stato invitato), comitive infinite, i primi cellulari (citofoni), pizze e balli in spiaggia...stupendo!  Io e Vale sempre inseparabili!

Il 5 settembre si fidanzò con Gigi, un mio amico delle medie, incontrato qualche sera prima per caso, in un momento mio e di Vale di noia transitoria. Che lieta notizia! Ne fui felice, anche perchè lei era letteralmente al settimo cielo, che colpo di fulmine!

Poco tempo dopo lei cominciava a mancarmi. Era sempre con lui, non avevamo più quei momenti nostri di confidenze e pettegolezzi...c'era sempre anche lui. "Vale, ti va di venire da me oggi? Devo raccontarti una cosa...", veniva con lui. Con Gigi avevo avuto sempre un bel rapporto, ma s'era fermato alla licenza media,ovvero a 3 anni prima. Adesso era riapparso...ma mi aveva rubato la mia migliore amica. L'unico modo per parlarle da sola era all'uscita dal liceo, prendevamo il pullman insieme per tornare a casa. Fortunatamente lui frequentava un altro istituto e aveva orari diversi.

Festeggiavano il "mesiversario"...un incubo per me. Vale cominciava il primo di ogni mese a chiedermi di accompagnarla a comprare un regalo a Gigi. Io ovviamente ero disponibile, anche perchè quella era un'altra occasione per stare un pò con lei da sola!

Un giorno, al ritorno da scuola, mi guardò seria e mi disse: "Io Gigi lo amo. Immagino una famiglia con lui. Voglio un bambino"

-"Ma che sei pazza?? Scherzi?"

-"No. Voglio andare all'università, voglio diventare pediatra. Io adoro i bambini, e voglio un figlio con lui".

-"Tu non stai bene".

Non capivo quello che voleva dirmi, era assurdo a 16 anni pensare ad una famiglia, dei figli. Vale non era più la stessa. Niente più scappatelle in motorino, niente più filoni a scuola, niente più storie di paura sedute su una panchina al buio, niente più classifiche sui ragazzi più belli della costiera... lei parlava di progetti, ma progetti seri...quelli che io proprio non riuscivo ad intendere!

Vale era felice, e nonostante qualche mio litigio con lui per i suoi modacci (segno zodiacali gemelli!) nei suoi confronti (volevo difenderla, visto che con gli occhi a cuoricino vedeva ogni cosa come un complimento), anche io lo ero per lei. Gigi l'amava tantissimo, la chiamava sempre "ANGELO MIO". Si amavano in un modo che solo a 16 anni è possibile provare. Io mi gustavo quella storia sognando un giorno di incontrare la persona giusta ed essere felice come loro, e magari cominciare a parlare anch'io di bambini, famiglia ecc...

Esattamente un anno dopo, 12 mesi da favola, Vale il suo regalo per l'anniverario stavolta (5 settembre 2000) lo ricevette all'ospedale. Ricoverata proprio in quel giorno per una strana febbre che la tormentava da un mesetto. Coraggiosa, ottimista e innamorata come sempre, mi disse che sarebbe uscita dopo una settimana, che era lì solo per controlli. Non era proprio così. Gigi andava da lei 3 volte a settimana. Ogni volta diceva che sarebbe uscita a breve.

Quando andai da lei, dopo un mese di ricovero, i suoi occhioni blu non erano così sorridenti come li avevo lasciati.

Si parlava di leucemia. Galoppante. Cominciò il calvario tra un coma e l'altro. E ogni volta che ne usciva c'era la sua telefonata per me. Anche se respirava soltanto, senza parlare, io capivo.

A dicembre quell'adolescente sognante divenne sul serio un angelo.

Il 5 settembre lo ricordo sempre. Non so. Forse perchè è stato il giorno più bello della sua vita? Credo di sì. Il giorno in cui sono iniziati i suoi sogni.

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categoria:pensieri e parole, ciò che segna
venerdì, 24 agosto 2007

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta,e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.Finché è possibile senza doverti abbassare,sii in buoni rapporti con tutte le persone.Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti;anche loro hanno una storia da raccontare.Evita le persone volgari e aggressive; esse opprimono lo spirito.Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e  acredine, perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.

Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.Conserva l'interesse per il tuo lavoro, per quanto umile;è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli.Ma ciò non acciechi la tua capacità di dinstinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.

Sii te stesso.  Soprattutto non fingere negli affetti, e neppure sii cinico riguardo all'amore; poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l'erba.

Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna, ma non tormentarti con l'immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.

Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso. Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai il diritto di essere qui.

E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l'universo ti stia schiudendo come si dovrebbe. Perciò sii in pace con Dio, comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo.

Fai attenzione.

Cerca di essere felice.

(Trovata nell'antica chiesa di S. Paolo, Baltimora. Datata 1692. Traduzione di Enrico Orofino)

 

Un testo stupendo, che mi accompagna da anni... Spesso però resta lì, solo tra i miei vecchi ricordi...

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