venerdì, 22 agosto 2008

Calma apparente...
Nell'aria intorno a me
c'è un elettricità
che può confondere
correre fuori vorrei
dalle abitudini
seguendo logiche imprevedibili

passano immagini
ritagli nella mia mente
e resto in silenzio
qui ma so che è calma apparente
qualcosa cambierà
strani momenti
in cui sento che la solitudine
fa parte di me
E' un lungo viaggio che finirà
E' la compagna della mia libertà

l'aria di marzo respirerò
in aprile al sole mi scalderò con te
le stanze del cuore chiuse da troppo ormai
al mondo riaprirò
Il sole ci entrerà
Sono tranquillo ma è solo calma apparente...
qualcosa succederà per me
strani momenti in cui sento
che la primavera mi trascina con sè
pioggia nel sole vento e follia
fanno più dolce questa malinconia.
L'aria di marzo respirerò
in aprile al sole mi scalderò con te
E' un lungo viaggio che pace mi dà
E' la compagna della mia libertà
l'aria di marzo respirerò
in aprile al sole mi scalderò
fiori e stelle a maggio raccoglierò con te
con te
calma apparente, nell'aria intorno a me
c'è un elettricità che può confondere...
calma apparente, nell'aria intorno a me
c'è un elettricità che può confondere...
calma apparente, nell'aria intorno a me..

postato da: grace24 alle ore 22:00 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri e parole
lunedì, 04 agosto 2008

Niente discorsi, niente drammi tra noi. Ti verso da bere, metti un disco se vuoi.
Non ti darò dei consigli, non servono. Ho fatto già troppi sbagli, se non lo sai.
Mi troverai accanto a te qualunque sia la strada che adesso tu farai io non ti lascio mai.

Quanti veleni hanno sparso tra noi, tu non farci caso se ancora lo vuoi.
Le offese, i rimpianti e le accuse non contano. Nessuno di noi cerca scuse, se non lo sai.
Mi troverai accanto a te qualunque sia la scelta che adesso tu farai.
Ti volterai e mi vedrai io ci sarò se un giorno avrai bisogno tu di me.

Tra noi due c’è una guerra al giorno ma nessuno vince mai.
Oh, no. Tu lo sai se non c’è ritorno quando ci ripenserai mi troverai.

Mi troverai accanto a te qualunque sia la vita che domani sceglierai
ti volterai e mi vedrai io ci sarò se un giorno avrai bisogno tu di me
Mi troverai accanto a te perché lo sai ti aiuterò e tu mi aiuterai io non ti lascio mai.
Io non ti lascio mai io non ti lascio mai

Dedico questa canzone a chi ha dovuto fare una scelta, con dolore, sofferenza, ma con tanta ragione...

postato da: grace24 alle ore 19:22 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri e parole
venerdì, 16 maggio 2008

T'incontrerò
ti rivedrò
tutto è possibile
anche se poi
lo sai anche tu
perdersi è facile
cercarsi sempre
maledizione è così
mettici poi le distanze
la pigrizia le assenze... le scuse che vuoi
se il desiderio si spegne
così si muore un po'...
la sincronia
è un'utopia
pura aritmetica...
fatalità trovarsi lì
quella domenica
in quel momento
né prima né poi
se perdi l'appuntamento
un'altra occasione magari non hai...
se nascerai fuori tempo
tutto in ritardo vivrai...
gente che schiva la gente
non è mai presente... né ora né mai...

che sia felicità
ci domandiamo noi
nel dubbio siamo qua
involontari eroi
ci convinciamo sia
il giorno, il posto e il mondo giusto
mentiamo per questo...
si correrà così
un numero anche tu
è un rischio la poesia
un freno e niente più
comunque vada poi
tu sei impegnato e hai dato tanto...
e mai fuori tempo...
più stanco ma qui...

io resterò
dentro di te
momento magico
prima di noi
dopo di noi
un vento gelido...
pazzo e incosciente
a lasciarti andar via...
anche l'amore
migliora invecchiando
si fida di più
che siamo già fuori tempo
io non ci credo perché
è stato proprio quel tempo
ad accendere ancora
la voglia di te

ci mescoliamo ormai
un ordine non c'è
in questa lotteria
chi vince prende te...
ma poi la crudeltà
purtroppo non è... fuori tempo...
un vizio quel tradimento...
io ti riprenderò
ho un fiuto che non sai
così ostinato io
ti trovo prima o poi
e ti dimostrerò
che ci si può salvare in tempo...
non mi ritiro rilancio, così...

Mi chiedevo quanto spesso è facile tenersi aggrappati a qualcosa che non c'è più, ma che sai cos'è, invece di vivere qualcosa di nuovo che non sai cos'è. Intanto, però, rischi di essere più che mai... FUORI TEMPO!


postato da: grace24 alle ore 00:48 | Permalink | commenti (3)
categoria:pensieri e parole
martedì, 12 febbraio 2008

Dovrei essere concentrata sulla mia tesi. I tempi stringono e il da farsi è ancora tanto. Dovrei raccogliere la mia concentrazione per rielaborare, inserire note a piè di pagina, sottolineare in corsivo le parole importanti, rileggere, tagliare, incollare... e invece... la mia mente ha detto "stop".

Mi fermo e tutto va da sè. Nel mio silenzio, mi lascio andare a  ricordi, pensieri, progetti. Il traguardo si avvicina, e si fanno sentire la paura e la gioia per la mia prima grande conquista. Marzo sarà un mese intenso, ricco, tanto che al solo pensiero mi manca il respiro!

1) Compirò un quarto di secolo. I miei 25 anni. "We!Mi hanno rubato gli anni! Solo ieri ne ho compiuti 18, ho preso la patente, mi sono iscritta all'università... solo ieri sono andata via dal mio paese!". Comincerò a guardarmi allo specchio e comincerò a dirmi che sono una donna ormai. Ci sarà ancora qualcuno che mi coccolerà chiamandomi "piccola"? Mia nonna attaccherà con quella sua solita esclamazione: "Mò t' tien sul' scposà, sì gròss!!".

2) Pasqua. Quale festa migliore per poter tagliare ancora i rami secchi della mia vita? Dopo capodanno, ulteriore potatura!

3) La mia laurea. Ed ecco la grande conquista, il fatidico traguardo! La prima cosa che potrò dire "conclusa" nella mia vita. In quel giorno sarò fiera di me per aver stretto i denti fino alla fine. Avrò sicuramente la mia solita paura di sedermi davanti alla commissione e fare scena muta. Avrò delle occhiaie da far concorrenza all'autostrada del sole dopo una notte insonne. Ci sarà la mia compagna di avventura, nonchè paziente amica, che mi dirà di essere orgogliosa di me. Eviterò di incrociare lo sguardo dei miei genitori per non cominciare a piangere... Martorizzata da scarpe col tacco, in maniera buffa e goffa mi avvicinerò alla commissione e mi atteggerò da futuro avvocato (per non vedere stramazzare al suolo mia madre non potrò realizzare uno dei miei sogni nel cassetto: laurearmi con jeans e maglioncino!). Alla proclamazione mi sentirò svenire: "Io dottoressa?? Ma per favore, mi viene da ridere!". Mi saranno vicine le persone più importanti della mia vita, vedrò mio padre commuoversi e mia madre tremare... Ci saranno fiori, bigliettini, dediche e ringraziamenti, baci, abbracci, sms, telefonate, auguri da persone inaspettate. E ancora una volta, in quell'immenso calore che avvolgerà il mio cuore, guardandomi intorno, cercando Quegli occhi che non troverò, sentirò Quel capitolo chiudersi... l'emozione scaccerà Quel piccolo dolore che pensavo non fosse più mio, la gioia soffocherà la mancanza di Quel sorriso... Sarà meraviglioso!

E dal giorno dopo...sarò una donna, rinata, laureata, con un futuro davanti...sempre "mantenuta", alla ricerca di qualche lavoro, barcollerò sui tacchi e mi sentirò ridicola vestendomi per i colloqui. Avrò spesso voglia solo di suonare, studiare per poter racimolare qualche altro esame al conservatorio; avrò sempre le mie idee matte, qualcuno a cui rompere le scatole... qualcuno da amare così com'è. Beh...alla fine... non cambierà poi molto!! :-)

postato da: grace24 alle ore 22:54 | Permalink | commenti (6)
categoria:pensieri e parole
martedì, 15 gennaio 2008

"Tutto quello avresti voluto fare è solleticare quei tasti di avorio. Avresti voluto ascoltare quello avevi dentro, affondare nella dolcezza del suono, rincorrere ciò che ti stava sfuggendo, afferrare il cuore per non lasciarlo frantumarsi nel dolore, ed entrare in quella dimensione che è solo tua. Dirgli "Ti Amo" con tutta la tua anima e tutto il tuo corpo, sentire che è tuo e tu sei suo, e ciò che puoi creare è solo amore. Lui accoglie ogni tua emozione, amori, gioie, delusioni, tristezze, follie, e te le fa ascoltare... perchè se lo ami, lui è parte di te."

E.J.

postato da: grace24 alle ore 12:51 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri e parole
lunedì, 10 dicembre 2007

Ho voluto guardare oltre, ma quello che ho visto era devastante per me.

Ho voluto considerare le cose in maniera diversa, ma erano solo proiezioni del mio volere.

Ho voluto capire situazioni troppo complicate, c'ho perso la testa.

Ho voluto amare lo stesso, mi si è spaccata l'anima.

Ho voluto ricordare, ho pianto silenziosamente.

Ho voluto abbracciare me stessa, e ho cominciato a volermi bene.

Ho voluto chiedere aiuto, e Lui era lì.

Ho voluto scegliere l'umiltà, e mi son riscoperta ricca.

........Ho voluto scegliere la vita e la vita mi ha sorriso!!

 

postato da: grace24 alle ore 10:40 | Permalink | commenti (3)
categoria:pensieri e parole
mercoledì, 05 settembre 2007

Mentre oggi tornavo a casa dai miei, durante quelle mie 3 ore di viaggio interminabili, tra uno sbadiglio e l'altro, mi son ricordata che oggi è il 5 settembre.

Ragazzi...ebbene...son passati otto anni.

Era fine estate 1999. Che estate!! Una delle poche (forse l'ultima che ricordo) più belle della mia vita. Avevo lavorato per tre mesi (vedi qualche post precedente), ma le mie serate erano spettacolari. Le prime feste di diciotto anni "a uff" (dove entri anche se nn sei stato invitato), comitive infinite, i primi cellulari (citofoni), pizze e balli in spiaggia...stupendo!  Io e Vale sempre inseparabili!

Il 5 settembre si fidanzò con Gigi, un mio amico delle medie, incontrato qualche sera prima per caso, in un momento mio e di Vale di noia transitoria. Che lieta notizia! Ne fui felice, anche perchè lei era letteralmente al settimo cielo, che colpo di fulmine!

Poco tempo dopo lei cominciava a mancarmi. Era sempre con lui, non avevamo più quei momenti nostri di confidenze e pettegolezzi...c'era sempre anche lui. "Vale, ti va di venire da me oggi? Devo raccontarti una cosa...", veniva con lui. Con Gigi avevo avuto sempre un bel rapporto, ma s'era fermato alla licenza media,ovvero a 3 anni prima. Adesso era riapparso...ma mi aveva rubato la mia migliore amica. L'unico modo per parlarle da sola era all'uscita dal liceo, prendevamo il pullman insieme per tornare a casa. Fortunatamente lui frequentava un altro istituto e aveva orari diversi.

Festeggiavano il "mesiversario"...un incubo per me. Vale cominciava il primo di ogni mese a chiedermi di accompagnarla a comprare un regalo a Gigi. Io ovviamente ero disponibile, anche perchè quella era un'altra occasione per stare un pò con lei da sola!

Un giorno, al ritorno da scuola, mi guardò seria e mi disse: "Io Gigi lo amo. Immagino una famiglia con lui. Voglio un bambino"

-"Ma che sei pazza?? Scherzi?"

-"No. Voglio andare all'università, voglio diventare pediatra. Io adoro i bambini, e voglio un figlio con lui".

-"Tu non stai bene".

Non capivo quello che voleva dirmi, era assurdo a 16 anni pensare ad una famiglia, dei figli. Vale non era più la stessa. Niente più scappatelle in motorino, niente più filoni a scuola, niente più storie di paura sedute su una panchina al buio, niente più classifiche sui ragazzi più belli della costiera... lei parlava di progetti, ma progetti seri...quelli che io proprio non riuscivo ad intendere!

Vale era felice, e nonostante qualche mio litigio con lui per i suoi modacci (segno zodiacali gemelli!) nei suoi confronti (volevo difenderla, visto che con gli occhi a cuoricino vedeva ogni cosa come un complimento), anche io lo ero per lei. Gigi l'amava tantissimo, la chiamava sempre "ANGELO MIO". Si amavano in un modo che solo a 16 anni è possibile provare. Io mi gustavo quella storia sognando un giorno di incontrare la persona giusta ed essere felice come loro, e magari cominciare a parlare anch'io di bambini, famiglia ecc...

Esattamente un anno dopo, 12 mesi da favola, Vale il suo regalo per l'anniverario stavolta (5 settembre 2000) lo ricevette all'ospedale. Ricoverata proprio in quel giorno per una strana febbre che la tormentava da un mesetto. Coraggiosa, ottimista e innamorata come sempre, mi disse che sarebbe uscita dopo una settimana, che era lì solo per controlli. Non era proprio così. Gigi andava da lei 3 volte a settimana. Ogni volta diceva che sarebbe uscita a breve.

Quando andai da lei, dopo un mese di ricovero, i suoi occhioni blu non erano così sorridenti come li avevo lasciati.

Si parlava di leucemia. Galoppante. Cominciò il calvario tra un coma e l'altro. E ogni volta che ne usciva c'era la sua telefonata per me. Anche se respirava soltanto, senza parlare, io capivo.

A dicembre quell'adolescente sognante divenne sul serio un angelo.

Il 5 settembre lo ricordo sempre. Non so. Forse perchè è stato il giorno più bello della sua vita? Credo di sì. Il giorno in cui sono iniziati i suoi sogni.

postato da: grace24 alle ore 22:15 | Permalink | commenti (3)
categoria:pensieri e parole, ciò che segna
mercoledì, 22 agosto 2007
Una volta uno disse: "Una spada è come una colomba, se la stringi troppo la soffochi, se è troppo lenta vola via"
postato da: grace24 alle ore 22:27 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri e parole, ciò che segna
lunedì, 20 agosto 2007

Se leggi questi versi,
dimentica la mano che li scrisse:
t'amo a tal punto
che non vorrei restar
nei tuoi dolci pensieri,
se il pensare a me
ti facesse soffrire.

WILLIAM SHAKESPEARE

postato da: grace24 alle ore 12:15 | Permalink | commenti (5)
categoria:pensieri e parole
domenica, 10 giugno 2007
"Puoi voler bene ad una persona anche da lontano, ma quando la ami non riesci a starle lontano..."
postato da: grace24 alle ore 08:34 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri e parole